
Samuel Roveda, alias Rhove, è un artista in piena ascesa nella scena rap italiana. Il ragazzo classe 2001 è nato e cresciuto a Rho, zona in provincia di Milano, alla quale si dimostra molto attaccato. Inoltre, come si può intuire, il suo nome deriva dalla fusione fra la sua città natale (Rho) e il suo cognome (Roveda).
Si è avvicinato molto precocemente al mondo della musica, iniziando a scrivere i primi testi, prendendo ispirazione da rapper come il marsigliese Jul oppure il belga Stromae. Nell’ottobre nel 2020 fece uscire il suo primo singolo, Blanc Orange (Nanana), il quale sin da subito lasciò il segno, visto che venne trasmesso in molte importanti radio italiane, oltre ad essere pubblicato sulle varie piattaforme di streaming. Blanc Orange (Nanana) fu solo l’inizio, perché Rhove pubblicò una serie di singoli che ebbero un’escalation impressionante nelle classifiche italiane. Canzoni come Provincia, Montpellier, Jungle confermarono l’artista, per non dimenticare La Zone in collaborazione con Shiva. I componimenti che lo hanno fatto “esplodere” sono però Shakerando, LA PROVINCE #1 e Cancelo. Questi tre singoli tuttora sono presenti nelle top 50 italiane e vantano milioni di ascolti. L’hit indiscussa, però, rimane Shakerando che vanta 26,044,413 ascolti ed è una canzone caratterizzata da un ritornello immediato, moderno e ballabile nei locali frequentati dai giovani. Probabilmente le sue canzoni vengono apprezzate dai giovani per queste caratteristiche, ma sicuramente anche perché Rhove cerca di differenziarsi dagli altri rapper italiani. Rhove, a differenza degli altri rapper che ostentano la malavita, cerca di essere un buon esempio per i ragazzi che lo ascoltano. Infatti, in più occasioni ha affermato che la sua musica energica deve essere uno strumento per i giovani, in modo tale che possano rincorrere i propri sogni. Soprattutto perché Rhove sostiene coloro che hanno il coraggio di differenziarsi da tutti gli altri, uscendo dai canoni della società, pur di raggiungere i loro traguardi. Qui probabilmente entra in ballo la sua storia, visto che non era portato per gli studi; dopo aver provato più istituti decise di abbandonare la scuola, ma non rimase “con le mani in mano” e si trovò subito un lavoro. Questo non è il percorso di studi che un genitore spera per suo figlio, ma Rhove insegna che ognuno ha la sua strada e la deve inseguire.
Questo è solo l’inizio della storia di un ragazzo, del quale indubbiamente si sentirà parlare per svariato tempo.