
L’ambiente e l’energia
Il consumo di energia elettrica e di conseguenza, la sua produzione, comporta l’utilizzo di combustibili fossili e di altre sostanze inquinanti che causano un notevole impatto ambientale, determinato dalla tossicità delle emissioni.
L’impatto dei combustibili fossili
La principale fonte di energia per la produzione dell’energia elettrica è quella di carbone e petrolio. Il maggior problema è l’impatto ambientale dovuto dalla produzione di CO2 in atmosfera, oltre a quella dell’anidride carbonica. La produzione delle energie rinnovabili rimane lo stesso un gran problema come, per esempio, i gas di scarto prodotti dalla combustione, con lo scopo di produrre energia elettrica. La diffusione di queste sostanze tossiche radioattive è un dato di fatto molto preoccupante.
I gas inquinanti
Questi gas vengono definiti anch’essi dal consumo di energia elettrica, alcuni esempi sono il biossido di zolfo (SO2), gli ossidi di azoto (NOx) e il monossido di carbonio (CO). Se questi inquinanti venissero inalati, potrebbero causare molte conseguenze respiratorie abbastanza consistenti. Il monossido di carbonio è l’agente maggiormente nocivo, sopratutto perchè comporta un fenomeno asfissiante in molti individui e organismi.
Oltre alle emissioni di gas e inquinanti in generale, nell’atmosfera sono rilasciate anche altre tipologie di
polveri. La maggioranza delle industrie e delle centrali sono basate, spesso, con una grande quantità di carbone, petrolio e il metano che riduce di molto il numero e la gravità delle emissioni.
Le Precauzioni Europee
In molte conferenze organizzate dall’Unione Europea, al quale hanno partecipato molti Stati che ne appartengono, si è discusso del raggiungimento di un obiettivo: “zero emissioni nette di gas serra entro il 2050”. Questo traguardo è derivato dall’impegno dei diversi Paesi partecipanti, a favore dell’accordo di Parigi.






