
“Maturità è”: un importante incontro di sensibilizzazione
Lo scorso 18 novembre, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si è svolta l’evento “Maturità è”, un momento pensato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, al quale hanno partecipato anche i nostri studenti delle classi 4^ e 5^. L’iniziativa, che ha avuto come obiettivo fondamentale quello di sensibilizzare i giovani su temi spesso trascurati nei percorsi scolastici tradizionali, è stata organizzata dall’Associazione Friulana Donatori di Sangue (AFDS) e ha offerto ai ragazzi una l’occasione di riflettere su aspetti quali solidarietà, volontariato e stili di vita responsabili.
Durante la mattinata, gli studenti hanno potuto ascoltare interventi seri, ma anche profondamente umani. Il Gruppo Giovani AFDS, guidato da Irene Matellon, ha spiegato come funziona la donazione del sangue, quale sia il valore etico di questo gesto e quanto esso contribuisca a una comunità più solidale.
Una parte della mattinata è stata dedicata al Gruppo “Don’t call me signorina”, che ha affrontato con i ragazzi i temi della parità di genere e della prevenzione della violenza, punti nodali per educare a relazioni rispettose e consapevoli.
Una delle testimonianze più toccanti è stata quella di Christian Savonitti, motociclista friulano paraplegico dall’età di 15 anni: la sua storia di rinascita, coraggio e determinazione ha offerto ai giovani presenti un modello concreto di resilienza e speranza.
Accanto alle testimonianze, c’è stato anche spazionper medici e specialisti. Nello specifico, Giovanni Barillari, direttore del Centro trasfusionale, e Roberto Peressutti, ex direttore del Centro regionale trapianti, hanno spiegato ai giovani l’importanza della donazione non solo come gesto altruistico ma anche come atto responsabile dal punto di vista medico.
L’evento è stato un’occasione per riflettere sul coraggio e il talento anche sotto l’aspetto istituzionale: sul palco sono, infatti, saliti i piloti delle Frecce Tricolori, simbolo di impegno, disciplina e fierezza nazionale.
Questo appuntamento non è solo stato un momento informativo, ma una vera e propria esperienza formativa per i giovani che si avvicinano o raggiungono la maturità non solo dal punto di vista scolastico, ma anche umano. Spesso nelle scuole non si hanno il tempo o le risorse per discutere in modo approfondito di donazione, genere, resilienza personale o etica della salute: “Maturità è” riempie un vuoto importante, offrendo ai ragazzi uno spazio sicuro in cui ascoltare, riflettere e porre domande. Maturare, infatti, non significa solo prepararsi all’esame di Stato, ma anche essere pronti ad affrontare responsabilità sociali, a fare scelte consapevoli e a contribuire al bene comune.














