
Tavolo della Legalità: uno sguardo lucido sulle fragilità del sistema e sulle responsabilità collettive
Il 27 novembre, il nostro Liceo ha accolto la dott.ssa Cristina Gialanella dell’Agenzia delle Entrate, il Ten. Col. Alberto Potenza del Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Udine, il dott. Christian Deganutti e il dott. Cirillo Mucig della Banca d’Italia di Trieste e l’Isp. Luca Penna della Polizia di Stato, che sono stati i relatori di un incontro dedicato alle classi 4^ e 5^.
Il Tavolo della Legalità, che ha riunito Guardia di Finanza, Polizia Postale, Agenzia delle Entrate e Banca d’Italia, ha offerto un quadro nitido di come legalità ed economia siano legate da un filo tutt’altro che astratto. L’incontro ha reso evidente quanto il funzionamento di un paese dipenda non solo dalle norme che lo regolano, ma anche, e forse soprattutto, dai comportamenti e dalle scelte che prendiamo quotidianamente e dalla capacità delle istituzioni di intercettare e contrastare le distorsioni che minacciano il tessuto economico.
Il punto di partenza è stato il PIL, specchio della ricchezza prodotta annualmente, affiancato dalla parte “oscura” dell’economia: il sommerso e l’illegale. Una componente che sottrae risorse, altera la concorrenza e impone costi elevati alla collettività. Portarla alla luce richiede strumenti tecnici, dall’analisi del contante ai sistemi di vigilanza finanziaria, ma anche un investimento più profondo, ovvero la crescita del capitale umano e sociale, garantita dall’educazione, dalla fiducia e senso di responsabilità civica.
La Banca d’Italia ha ricordato l’importanza della stabilità del sistema bancario, mentre l’Agenzia delle Entrate ha richiamato gli articoli costituzionali che regolano il prelievo fiscale, riaffermando come la contribuzione non sia una mera imposizione, ma un pilastro di equità.
Evasione e riciclaggio, infatti, non sono semplici “irregolarità”: scavano un divario tra chi rispetta le regole e chi se ne sottrae, alimentando sfiducia e disuguaglianze. La Polizia Postale ha portato l’attenzione sulle nuove frontiere dell’illegalità: phishing, smishing, quishing, truffe di trading online. Tecniche spesso invisibili che sfruttano ingenuità e velocità digitale, e che rendono la cybersicurezza un ambito imprescindibile della tutela del cittadino. Il C.O.S.C., nel suo ruolo operativo, rappresenta uno dei presidi più avanzati contro queste minacce.
Significativa anche la riflessione su corruzione e concussione, fenomeni che intaccano la credibilità delle istituzioni e soffocano la concorrenza sana. Le misure patrimoniali e personali illustrate dalla Guardia di Finanza mostrano come la prevenzione non sia un concetto astratto, ma un insieme di strumenti concreti, indispensabili per proteggere il buon andamento della cosa pubblica.
L’incontro ha lasciato una sensazione forte: quando si parla di legalità, non si parla solo di reati, ma di equilibri. Di ciò che regge l’economia, la fiducia e persino la coesione sociale. Colpisce il modo in cui le istituzioni, pur diverse per funzioni, abbiano delineato un quadro comune, mostrando la legalità come un sistema vivo, che richiede attenzione e partecipazione.
Più che un semplice momento informativo, è stato un invito a guardare con maggiore consapevolezza ciò che accade attorno a noi: quanto il rispetto delle regole incida sul futuro e quanto ognuno, nel proprio ruolo, abbia una parte nel proteggerlo. Un incontro che non si limita a spiegare, ma spinge a riflettere.

















