
Il femminicidio
Il termine “femminicidio” si riferisce all’uccisione di una donna in quanto tale, ed è un crimine motivato dalla discriminazione di genere e dall’odio. La storia del femminicidio è legata alla condizione sociale, culturale e politica delle donne nel corso dei secoli.
ANTICHITÀ E MEDIOEVO: in epoche antiche, la violenza contro le donne era giustificata, in quanto esse venivano considerate proprietà dell’uomo e i loro comportamenti venivano controllati dal padre o dal marito. La violenza domestica e l’infanticidio di bambine erano pratiche purtroppo comuni in molte culture e non venivano riconosciute come crimini.
ETÀ MODERNA E ILLUMINISMO: durante l’età moderna, la condizione delle donne inizia a cambiare, anche se la disuguaglianza rimane ancora presente. Le leggi che proteggono le donne dalla violenza domestica sono inesistenti e le varie uccisioni sono considerate come incidenti o atti di gelosia giustificabili.
RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E XIX SECOLO: con la rivoluzione industriale cominciarono le prime iniziative per difendere le donne e i loro diritti. Le violenze venivano ancora sottovalutate e le uccisioni per gelosia, tradimento o possessione erano ancora frequenti. Cominciò però a svilupparsi l’idea che le donne dovessero essere protette.
XX SECOLO E NASCITA DEL TERMINE “FEMMINICIDIO”: questo termine è nato negli anni ’70 grazie a delle femministe sudamericane per dar voce alle vittime della violenza. Negli anni ’80 e ’90 si inizia a parlare maggiormente di questo fenomeno. La violenza conto le donne viene finalmente riconosciuta come un problema legato alla cultura patriarcale.
FEMMINICIDIO OGGI: viene riconosciuto come un grave crimine in molti paesi con leggi specifiche come in Messico, Sud America e Italia dove, nel 2013, è nata una vera e propria legge contro il femminicidio. La lotta contro questa violenza è ancora in corso e la sensibilizzazione è aumentata notevolmente. Nonostante ciò, però, le violenze non sono ancora scomparse.
Questo fenomeno oggi è ancora un sintomo di diseguaglianza e il patriarcato ha ancora un ruolo importante. Nel patriarcato, infatti, la donna è sottomessa alla figura maschile e, anche se nel tempo ci sono stati dei progressi, questo continua ad influenzare la nostra cultura. In molte società il patriarcato deriva anche dalle religioni, giustificando così il dominio maschile. Secondo me il femminicidio e il patriarcato hanno un legame molto stretto, in quanto quest’ultimo alimenta la disuguaglianza e la violenza. Grazie alla constante informazione, alle campagne di sensibilizzazione e al cambiamento culturale, credo e spero che questa problematica possa scomparire del tutto.






